Riporto un bellissimo augurio dell’insegnante e scrittore Enrico Galiano.


Per il nuovo anno ho solo questo augurio per i miei ragazzi: preoccupatevi!

Sì, preoccupatevi. Ma scegliete bene le cose di cui preoccuparvi.

Non preoccupatevi se a sedici anni andate male a scuola. Preoccupatevi se ci andate senza nemmeno sapere perché.

Non preoccupatevi se avete amici che sanno già che cosa faranno dopo mentre voi no. Preoccupatevi se sapete già che qualcun altro deciderà per voi.

Non preoccupatevi se siete gli unici della compagnia a non avere una ragazza o un ragazzo. Preoccupatevi se ce l’avete solo per non sentirvi soli o per poter postare selfie in cui fate finta di essere felici.

Non preoccupatevi se il domani vi fa paura. Preoccupatevi se non ve ne fa.

Non preoccupatevi se fate un sacco di errori: con gli amici, con i genitori, con tutti. Preoccupatevi se vi sembra di non farne mai.

Non preoccupatevi se non ci capite niente. Preoccupatevi se alla vostra età vi sembra di aver capito tutto. Anzi, preoccupatevi a qualsiasi età, se vi sembra di aver capito tutto.

Non preoccupatevi se ci sono momenti in cui vi sembra che tutto faccia schifo, voi compresi. Essere adolescenti vuol dire anche quella roba lì.

Non preoccupatevi se non siete felici. Preoccupatevi se non siete mai tristi.

Non preoccupatevi se non vi sentite mai nel posto giusto. Preoccupatevi se non sapete riconoscere quando siete nel posto sbagliato.

Non preoccupatevi se non vi sentite liberi di dire ciò che volete. Preoccupatevi quando non avete più niente da dire.

E, infine, non preoccupatevi se non siete perfettamente quello che vorreste essere, perché la parola perfetto viene dal latino perficio, da cui perfectum, che significa concluso, chiuso, finito.
Non preoccupatevi, quindi, se non vi sentite perfetti: perché se non siete perfetti significa, semplicemente, che non siete finiti.

di Enrico Galiano, scrittore e insegnante