Il titolo in realtà è una provocazione 🙂  infatti la mia risposta alla domanda “Come essere sempre pieni di energia?” è questa:

Non si può essere sempre pieni di energia

 

RIPOSO

Riposo: questo sconosciuto.. Eppure ne abbiamo tanto bisogno; abbiamo bisogno di riposarci, di coricarci di rilassarci.
Vediamo da cos’è costituito e quanto tempo può occupare nelle nostre giornate.

1. SONNO

Fondamentale.. e spaventosamente sottovalutato. Può cambiare la qualità della vostra vita, la vostra salute e sì.. il livello della vostra carica energetica durante la giornata.
Almeno 8 ore, possibilmente in ore notturne, in armonia con il “sonno” del nostro pianeta (dalle 22 alle 8).
Ci sono alcuni individui che hanno bisogno di più di 8 ore e alcuni, rari, di meno.

Come capire quante ore il vostro corpo ha bisogno di dormire?
Semplice: togliete la sveglia quando potete, andando a dormire in un orario per voi normale. Assicuratevi che la luce solare non vi svegli prima del previsto e che non ci siano altre fonti di stimolo/disturbo che vi sveglino. Bene, il vostro corpo vi sveglierà quando avrà finito di caricarsi. Per esempio a me personalmente sono necessarie 9 ore di sonno.

Quando andate a dormire mettete in carica il vostro cellulare? Credo di sì. Lo staccate dalla carica prima che raggiunga il 100%???

LO SMARTPHONE SCARICO
Pensate di cominciare la giornata con il vostro cellulare che è carico solo al 60% e di non aver modo di caricarlo durante il giorno. Dovrete metterlo in modalità “risparmio energetico“, abbassare la luminosità dello schermo, usarlo meno possibile, in modo da arrivare a fine giornata con la carica che rimane.

L’UMANO SCARICO
Quando noi dormiamo meno del dovuto succede la stessa cosa: partiamo la giornata con la nostra carica che non è al 100%, ipotizziamo al 60% (perchè magari abbiamo dormito 5 ore invece che 9).
Automaticamente il nostro corpo andrà in modalità “risparmio energetico” o semplicemente non riuscirà ad accedere alla nostra piena energia perchè non ci saremmo cOricati (nota la somiglianza: cAricati) abbastanza.
Quindi, proprio come il nostro cellulare al 60% saremo meno “luminosi”, tenderemo ad impiegare le nostre forze nel minor modo possibile, avvertiremo continuamente il bisogno di cOricarci (farci l’abitudine ad essere stanchi, non vuol dire non esserlo più..), e molti dei nostri processi in background saranno rallentati per dar priorità a quelli vitali, proprio come negli smartphone. Quindi ragioneremo molto più lentamente, saremo meno lucidi e probabilmente anche di cattivo umore.

SOLUZIONE
So bene che per molti apparentemente non c’è scelta, perchè semplicemente viviamo in una società che ci rende schiavi del nostro lavoro, che ci permette di vivere il nostro tempo libero prevalentemente nelle ore notturne, rendendo queste ore notturne, parte integrante della giornata (proviamo ad andare indietro di 1000 anni.. credete che alle 23 erano ancora tutti svegli?). Quindi la giornata si è allungata ma gli orari di lavoro sono rimasti invariati da secoli. Questo comprime e sacrifica una delle cose per noi più importanti: il SONNO.
Provate.. come potete, come riuscite, ad allungare almeno di un poco il vostro sonno, a cercare di spostarlo nelle vere ore notturne; alcuni non lavorano di mattina e tendono a dormire la mattina; non è la stessa cosa.. per molti motivi. Non viviamo in un modo perfetto, perciò non pretendiamo di essere noi perfetti, ma cerchiamo almeno di fare il meglio per noi stessi.

GLI EROI.. DI UN TEMPO
Smettiamola di fare gli eroi dicendo: “Stanotte ho dormito solo 3 ore”, non c’è nulla di cui vantarsi, abbiamo solo fatto un torto a noi stessi e compromesso la nostra salute.
Il problema è che siamo indottrinati in una società che punta sulla produzione, spietata, sul fare, sull’autorealizzazione, sul perseguimento di obiettivi, una rincorsa perenne che alla fin fine… non fa altro che mangiarci i nervi.
Ma alla fine… dopo aver corso per tutta la vita, cosa abbiamo capito? Liberatevi dal senso di colpa, da quella vocina che vi dice che siete pigri o fannulloni se non lavorate e fate abbastanza attività durante la giornata; sono schemi mentali installati da questa società e ormai sono obsoleti. Liberatevene! E vivrete meglio..

 

2. TEMPO PER NOI STESSI

Come vi sentite quando dedicate del tempo a voi stessi? Quando fate una di queste cose:
– State rilassati sul divano a guardare un film
– Ascoltate musica
– Cantate o suonate uno strumento
– Coltivate uno dei vostri hobby
– Vi fate una bel bagno caldo
– Andate alle terme
– Vi fate una passeggiata nella natura
– Guardate il cielo fuori dalla finestra (…)
– Fate qualsiasi altra cosa che sia soltanto per voi

Come vi sentite in queste situazioni? Bene, altrimenti non le vivreste.
“Sì ma ci sono altre priorità, ci sono il lavoro, i figli, i parenti, il cane, la palestra, i lavori domestici, ecc..”
Verissimo e torno sul concetto di prima: non viviamo in un modo perfetto, perciò non possiamo essere perfetti o seguire uno stile di vita perfetto, ma possiamo fare del nostro meglio per vivere bene in questo mondo.
Quindi quando possibile, scaviamo un’oretta del nostro tempo, vogliamoci bene e dedichiamo tempo a noi stessi con quello che più ci piace fare, ci rilassa, ci fa sentire bene.

GIOVANI
E riguardo ai giovani.. voi non avete molte scuse, siete ancora in tempo a programmare la vostra vita, a decidere come volete vivere, e se è vero che non tutto è raggiungibile, e che non è detto che si riesca ad ottenere ciò che si desidera, ci si può almeno provare.
Se voi impostate la vostra vita fin da subito piena di: lavoro, impegni, studio, attività, dalla mattina alla sera, senza sosta, e la impostate così fin da subito anche quando non ne avete la stretta necessità (non dovete mantenere figli, un mutuo, ecc.) allora non stupitevi se poi avete un futuro compromesso e senza tempo per voi stessi.
Cominciate fin da subito: promettete a voi stessi che non scenderete a compromessi, se non in caso di emergenza, che dedicherete tempo a voi stessi e che lavorare e avere attività extra è importante, ma la vostra vita non potrà essere solo quello.

 

3. GESTIRE LA CARICA

Mettiamo che siate riusciti a sistemare la vostra vita sui punti 1. e 2., che riusciate quindi a dormire fino a cOricarvi al 100%, e che riusciate a dedicare sempre del tempo a voi stessi. Non basta, c’è ancora un problema da affrontare..

LA CARICA DELL’IPHONE
Ora non so granché riguardo agli ultimi modelli, ma fino a qualche anno fa, se avevi un iPhone carica al 100% a inizio giornata, la carica non ti durava fino alla sera, a meno che non rimediavate cAricandolo durante la giornata o razionando il suo uso e il numero di applicazioni e servizi attivi in background, diminuendo la luminosità, ecc.

SIAMO DEGLI IPHONE ..e nessuno ce l’ha mai detto!
Cari lettori, l’autonomia di un iPhone è la metafora perfetta per descrivere la nostra di autonomia.

Abbiamo una carica iniziale, come fossimo una batteria, che è la nostra energia fisica e mentale, che consumiamo con le attività che svolgiamo durante la giornata.

E questa carica, come quella di un’iPhone, è limitata!
E questa signori è biologia, siamo fatti così; l’uomo cavernicolo, che a livello di evoluzione biologica è praticamente uguale a noi (mi riferisco al homo sapiens sapiens), pensate che viveva la sua vita svolgendo decine di attività durante la giornata, impegnandosi mentalmente e fisicamente in miliardi di cose? No, tutt’altro, una delle nostre funzioni naturali è anche quella di metterci in stand by, riposare, non consumare, conservare le energie. Siamo nati nella scarsità di cibo, non può che essere così… soprattutto quando il cibo scarseggia ancor di più e le condizioni dell’ambiente sono avverse, d’inverno, infatti noi di riflesso ci sentiamo meno attivi e ci rincasiamo più volentieri. Ora capite che è un comportamento per noi naturale..

VIVERE IN RISERVA
Si finisce per vivere in costante stato di riserva; immaginiamo l’italiano medio, che lavora un media di 8 ore, e ne dedica almeno altre 4 ad altre attività extra-lavorative (hobby, studio, sport, divertimento). E questo se tutto va bene, c’è gente che veramente corre da una parte all’altra dalla mattina alla sera.
Pensate che tutto ciò sia sano per noi? Come reagisce il nostro corpo? Magari nell’immediato non avvertiamo nulla, ma poi magari ci ammaliamo, poi ci sentiamo stanchi, costantemente in riserva, oppure cominciamo a rendere poco in ogni attività mentale o fisica che facciamo.
Tendiamo a fare mille cose senza farne davvero bene nemmeno una.
Viviamo in una società che ci dà la possibilità e ci incoraggia a farlo. Ci incoraggiano e ci danno tutti i mezzi per essere multitasking, ma noi non lo siamo! E’ inutile anche riferirsi a un generico “loro” dal tono complottista, perchè i veri artefici di questa società siamo stati noi stessi, convinti che tutto ciò portasse all’autorealizzazione e che ciò per noi fosse sano (sì, forse lo è per il nostro ego, ma a lui poco importa della nostra salute).

LA SITUAZIONE IDEALE
Non siamo ideati per il multitasking e abbiamo un’autonomia ridotta. Idealmente, dopo 8 ore di attività svolte in una giornata, dovremmo dedicarci solo al riposo e al relax.
Purtroppo però per la maggior parte di noi, le 8 ore sono l’orario di lavoro, e il lavoro è quasi sempre un’attività obbligata per conto di altri, che si fa per il nostro sostentamento; nostro e dei nostri cari.
Siccome non si può vivere solo per lavorare, la situazione ideale nella nostra società non è possibile.
Allora come al solito lasciamo stare la perfezione che non appartiene a questo mondo e cerchiamo di fare il meglio che possiamo; chediamoci:

  • Mi è davvero necessario fare tutto quello che faccio durante la mia giornata tipo?
  • Ho modo di diluire le mie attività e i miei impegni nel tempo?
  • Tutto quello che faccio mi giova e voglio veramente farlo o sono motivato da altro tipo:
    • Non voglio tirare pacco ai miei collaboratori / compagni di squadra / amici;
    • Dovrei trovare una giustificazione plausibile con il mio allenatore / capo / genitore / tutor;
    • Ormai ho quest’abitudine e mi secca sconvolgere la mia vita;
    • Lo faccio per mio figlio / papà / amico / partner;
    • Le attività extra sono la mia vita e non al contempo non posso rinunciare al mio lavoro perchè mi sostengo (e diluire le attività extra? e c’è modo di far diventare le attività extra almeno parte del tuo reddito e rendere part-time il tuo lavoro?);
    • Non voglio deludere …… (altra persona o gruppo);
    • Se non lo faccio mi sento pigro (convinzione limitante da eliminare quanto prima!).
  • Riesco a dare una priorità, così da lasciare in secondo piano le cose meno importanti per me e continuare con quelle più importanti?
  • Mi piace il mio lavoro? Vorrei lavorare di meno? Ho la possibilità di rischiare e cambiare lavoro?

Fatevi queste domande e trovate le vostre risposte. Mettete in discussione sempre la vostra vita e il modo in cui impiegate le vostre energie.
Smettetela di voler fare 1000 cose e sentirvi in colpa se non lo fate, nessuno vi corre dietro, si vive comunque e la ricchezza dipende da altri fattori.
Finché ne avete la possibilità mettete in discussione il vostro stile di vita e se è necessario cambiatelo; occhio perchè prima vi accorgete che le cose non vanno e più possibilità avrete di cambiarlo; se avete una famiglia a carico e un mutuo da pagare, potete solo fare del bene a voi stessi rinunciando a quello che non vi è strettamente vitale; coltiverete meno hobby ma vivrete meglio e con più energia.
Giovani: pensateci bene finchè siete in tempo! Cambiare è possibile, vivere meglio è possibile, vivere in armonia tra attività e riposo è possibile, voler fare tutto è impossibile e insano.

Vivere appieno la propria vita non vuol dire riempirla fino all’orlo di attività. Vuol dire anche permettersi di stare un’ora senza fare niente e godersi un tramonto ascolta la musica che più vi piace; vuol dire vivere appieno quello che fate, e se fate troppe cose ciò non sarà possibile (avete mai provato a tenere aperti 20 programmi allo stesso tempo su Windows?..).

Vogliatevi bene. Riflettete..

UPDATE: Altre soluzioni per vivere meglio, dormire di più, e approfondimento sul multitasking e la programmazione delle attvità, nel nuovo articolo: Riempire le proprie giornate? Anche no..

UPDATE: Riguardo al Sonno, ho fatto un test per verificare la correlazione tra la qualità/quantità del sonno e la salute fisica, ecco il link: Il sonno e la salute fisica.