Forse quanto sto per esporre potrebbe essere spiegato in termini matematici / scientifici da qualsiasi studente universitario che ha fatto qualche esame di statistica, però nella realtà concreta.. per me resterebbe sempre un paradosso.

IL NUMERO RITARDATARIO
A.
Sulla ruota di Napoli il numero 36 non esce da ormai 2 anni. Per la legge dei grandi numeri, il 36 ha un’alta probabilità di uscire rispetto agli altri numeri; perché in un numero di ripetizioni tendente ad infinito ogni numero sarà uscito in proporzione uguali a tutti gli altri; la differenza percentuale tra il numero di uscite dei numeri tenderà a zero.
B. Di fatto, mentre le palline gireranno nell’obolo e una sola verrà estratta non c’è alcuna legge fisica che determini una maggior probabilità di uscita della pallina 36 rispetto alle altre; nel momento dell’estrazione il 36 avrà 1 possibilità di uscire su 90, esattamente come tutte le altre palline.

Questo è il paradosso, l’ho spiegato con un esempio. Entrambe le affermazioni sono valide e spiegate da leggi matematiche e della fisica, A e B, ma fra loro A e B si contraddicono. Si potrebbe dire che si tratti di una dicotomia, ma a me piace vederlo come un paradosso.

A mio avviso, presa nel contesto dell’uscita singola è comunque valida l’affermazione B, mentre la A vale soltanto in un contesto di raccolta dei dati, con un grande numero di uscite (tendente all’infinito), quindi è valida ma all’interno del suo contesto, dei grandi numeri appunto.
Ciò mi porta a pensare, e l’ho sempre pensato, e probabilmente non è una novità, che tutto l’accanimento che ho registrato durante l’infanzia sui numeri ritardatari del lotto.. era una cosa del tutto inutile; si puntava su numeri che di fatto avevano la stessa probabilità di uscire rispetto a tutti gli altri, 1 su 90 appunto.