Se vuoi raggiungere un obiettivo METTICELA TUTTA!

oppure

Se vuoi cambiare la tua vita rimboccati le maniche e DATTI DA FARE!

oppure

Per essere imprenditori di sé stessi c’è bisogno di una SANA ETICA DEL LAVORO!

Potrei fare migliaia di esempi di queste frasette motivanti, tipiche di questa nuova filosofia NEW AGE che proclama sé stessa come filosofia che dà la libertà che per secoli ci è stata tolta, quella di essere padroni della propria vita al 100%.
Ovviamente non ritengo questa filosofia sbagliata in tutti i suoi aspetti… dico solo questo (e poi spiego perchè):

LA TOPPA E’ PEGGIO DEL BUCO
(brutalmente tradotta da un proverbio in dialetto triestino)

 

Eliminare le convinzioni limitanti.. e installarne di peggiori

Questo è uno dei primi effetti collaterali che – speriamo – involontariamente si vengono a creare.
Ovvero: si scrivono libri, girano filmati, tengono seminari, su come liberarci dal sistema costruito dalla società, su come rompere queste catene che non ci rendono liberi di trovare la nostra realizzazione nella vita e si fa una specie di “Caccia alle streghe” in cui le streghe sono le convinzioni limitanti o “credenze”, si elimina tutto il possibile.. e poi non ci si rende conto di installare delle convinzioni forse ancor più limitanti.

CONVINZIONI ANCOR PIU’ LIMITANTI
Quali sono:
– Per essere padroni della propria vita devi porti degli obiettivi e perseguirli (dopo spiegherò la pericolosità di questo);
– Per perseguire i tuoi obiettivi devi impegnarti, ci vuole costanza, impegno, sacrificio, studio (o lavoro);
– Se vuoi diventare imprenditore di te stesso ti serve una sana etica del lavoro (ma scusate, se devo prendere in mano la mia vita per farmi il culo molto più di prima, allora piuttosto lascio tutto come sta!)

 

Il cuore e la mente, questi sconosciuti

Mi meraviglia  che queste filosofie new age, pur essendo new age e contemplando anche delle sedicenti parti sulla spiritualità, non tengono in considerazione l’equilibrio cuore-mente.

SEGUIRE IL CUORE
Guardate, qui si può parlare di opinioni personali. Nel mio personale vissuto, ogni volta che ho dato peso alle intuizioni, alle scelte prese ad istinto, anche quelle che razionalmente si ritenevano scelte azzardate, ogni volta che ho ascoltato la vocina interiore, ho ottenuto qualcosa di immenso. Tutto questo lo racchiudo sotto l’etichetta: “Seguire il proprio cuore”.

SEGUIRE LA MENTE
Seguiamo la mente per il 99,9% delle cose che facciamo durante la giornata; è semplicemente qualsiasi scelta o azione che nasce da un pensiero razionale, matematico, logico. Es: ricevo due offerte di lavoro, uno mi offre più soldi dell’altra, razionalmente scelgo quella che mi offre di più.

EQUILIBRIO CUORE-MENTE
Alla fin fine noi, con la nostra coscienza a volte ci troviamo ad avere queste due sorgenti interiori in contrasto: ad esempio la mente ti dice che razionalmente è sbagliata, ma sotto sotto vi sentite spinti a farla, e non sapete bene perchè (con molta probabilità questo è il “cuore”, o chiamatelo come volete voi: “intuito”, “anima”, “sé superiore”, “dio”, boh!).
L’equilibrio si ottiene quando la mente (perchè alla fin fine è tramite essa che agiamo) riesce a ragionare ma anche ad ascoltare il cuore ed elaborare i suoi consigli,
un sistema in equilibrio che ci permette di vivere bene e fare le scelte giuste nel momento giusto, con un misto di razionalità e intuito.

DISEQUILIBRIO CUORE-MENTE
Avviene in due casi:
– Si smette di ragionare razionalmente e si fanno un sacco di cazzate spacciandole per intuizioni; credo che questo capiti a qualche fissato, ossessionato da certe teorie, che prima o poi si rovinerà la vita.
– Più comune è invece il contrario: ovvero la mente è stata talmente rafforzata, il pensiero è talmente controllato, matematico, logico, che il cuore non si segue più. Si programma tutto, ci si pone obiettivi, si cerca la realizzazione. Si perde il cuore.. la vita è in balia della mente e quindi del nemico n.1: il proprio Ego smisurato.

MENTE ED EGO
L’ego non si manifesta con il cuore, il cuore non conosce l’ego, l’ego è un prodotto mentale, una conseguenza della sua diseducazione (o educazione condizionata sbagliata); l’ego ci può razionalmente teoricamente portare lontano: all’autorealizzazione, ad avere soldi, beni, potere, perchè è quello che persegue più di ogni cosa.
Ma… si sa che la vita è dominata da leggi molto più complicate e noi abbiamo un compito evolutivo che va al di là della nostra comprensione; e ogni volta che seguiamo esclusivamente l’ego e mettiamo totalmente da parte il cuore perdiamo la strada maestra, quella via che ci avrebbe portato alla nostra vera realizzazione, quindi alla felicità, all’equilibrio, a compiere il nostro scopo primario.
Per esperienza personale ogni volta che si segue l’ego, quindi la mente, va a finir male, in un modo o nell’altro; o comunque riusciamo a ritrovare soddisfazioni per aver raggiunto i nostri obiettivi, ma non troviamo mai la vera felicità.

LE NUOVE TEORIE E L’EGO
Le teorie new age incriminate fanno leva proprio sul nostro ego, lo stuzzicano con un rametto, fino a che si sveglia e decide di prevalere in noi; quindi ecco che vediamo la possibilità di essere finalmente primi, di realizzarci, di prenderci la nostra rivincita sulla vita, sugli altri, su qualsiasi cosa.

 

Il destino: amico o nemico?

Secondo le teorie incriminate noi dovremmo sfidare il nostro destino, anzi il nostro destino addirittura lo possiamo decidere noi, con la nostra consapevolezza, coscientemente… razionalmente, con la nostra MENTE! Ma la mente.. mente, ragazzi, e come abbiamo visto è dominata dall’ego se le diamo tanta importanza.
E’ ovvio che se ognuno potesse scegliere razionalmente il proprio destino sceglierebbe di essere ricco, di successo, libero da qualsiasi cosa, pieno in ogni dove. Però ci sono sempre chiari segnali che ci dimostrano cosa noi vogliamo e perseguiamo veramente, questi sottili feedback possono essere non percepiti quando diamo tanta importanza alla mente e poca al cuore. E poi chissà perchè ci perdiamo durante il nostro percorso, non siamo mai felici, chissà perchè.
Il destino esiste ed è nostro AMICO, è la vita che noi abbiamo scelto per noi stessi, ad un livello più alto, è quello che ci siamo posti di realizzare, quindi sicuramente è un bene per noi, quindi sicuramente lo aneliamo, e siamo felici quando percorriamo la strada prefissata; possiamo addirittura avere dei feedback positivi in modi più evidenti: dejavù, coincidenze, benessere fisico.

 

Hard-work, la fatica è veramente necessaria?

Se vogliamo portare a compimento uno dei nostri scopi primari, è sicuramente necessario un nostro notevole impegno. Ma possiamo chiamarla fatica, hard-work? Io credo di no, ecco perchè.

LA VERA FATICA
La vera fatica avviene quando noi ci imponiamo qualcosa di arduo, e non è realmente parte del nostro percorso. Realizzarlo sarà molto difficile, molte volte saremmo tentati di mollare per la fatica e la dissonanza con il nostro percorso, renderà ancora più difficile tener duro e andare avanti.
Sarà come remare contro-corrente.
Ecco questa è la vera fatica e a seconda di quanto è arduo l’obiettivo che ci siamo posti di raggiungere, sarà più o meno probabile che a un certo punto molleremo tutto. A volte il nostro cuore-anima-sé superiore-chiamatelocomevolete riuscirà ad intervenire fermandoci fisicamente (ci prendiamo una bella tendinite, ci ammaliamo, facciamo un incidente, possono succedere un sacco di cose, apparentemente negative).

LA NON-FATICA
La non fatica è fatica di fatto, ma applicata in un contesto che si ama profondamente. Può anche essere una cosa molto faticosa, ma è la nostra strada, è quello che amiamo fare, è un lavoro duro che stiamo compiendo per realizzare un’opera che è nostro destino realizzare.
Ecco che allora la fatica si farà anche sentire, e ci potrà capitare di volar mollare tutto, di cadere, di sbagliare, di provare e riprovare, ma non molleremo mai, perchè è il nostro progetto di vita, perchè amiamo quello che stiamo realizzando e ci teniamo troppo, non ci daremo mai per vinti a parte qualche momento di debolezza.

NON CHIAMIAMOLA COSI’
Questa non possiamo chiamarla “fatica”, non possiamo parlare di “hard-work” e di “sana etica del lavoro”, perchè questi sono tutti connotati negativi di un’attività che invece stiamo facendo con cuore e passione; la sana etica del lavoro a mio avviso corrisponde più a: “lavora, sopporta, fai quello che devi fare e taci”. Idem se si parla di fatica, hard-work e sacrifici, sono tutti termini negativi che non richiamano per nulla all’amore per quello che stiamo facendo.

STEVE JOBS: SE NON AMI QUELLO CHE FAI FALLISCI
Discorso del grande ispiratore e imprenditore Steve Jobs; esprime in poche parole questo grande concetto, per cui se non amiamo veramente quello che facciamo siamo facilmente soggetti a fallimenti; se invece facciamo una cosa che veramente amiamo, allora non ci fermeremo davanti alle avversità che si presenteranno durante il percorso:

LA FATICA DUNQUE E’ NECESSARIA?
La fatica può essere parte del nostro percorso, o anche no, ovviamente dipende da cosa stiamo andando a realizzare e da come lo facciamo. Di certo NON E’ QUELLO CHE DOBBIAMO RICERCARE. Se possiamo evitarla, la fatica, ben venga.
E attenzione perchè se per caso andiamo a ricercarla o ci prendiamo gusto, perchè questa fatica ci fa essere più compiaciuti di noi stessi (“sano” masochismo???) rischiamo che questa non sia solo un elemento di passaggio, atto a costruire qualcosa, ma che sia una nostra costante di vita.

Perciò il mio consiglio ultimo è questo:
Quando seguite il vostro cuore e le vostra passioni, NON PENSATE ALLA FATICA all’impegno che questo costerà, perchè è probabile che se ci sarà questo grande impegno e sforzo, non ve ne renderete nemmeno conto, perchè sarete determinati, eccitati, concentrati, su quello che state coltivando.
Se, durante il percorso notate che tutto ciò vi costa molta fatica, e questo comincia a pesarvi, allora fate in modo che questa fatica sia solo di passaggio, predisponete le cose per arrivare a un punto in cui la fatica non ci sarà più o sarà ridotta al minimo. Perseguite la leggerezza, in ogni caso, è quello che ci rende liberi e connessi con noi stessi.
Scordatevi la FATICA come passaggio obbligatorio del vostro cammino, è una bugia, come tante altre. Fate quello che amate, punto, in questo modo gli sforzi non vi sembreranno mai tali.
Un abbraccio.