In risposta alla richiesta di aiuto di un’amica e come integrazione all’articolo Come essere sempre pieni di energia,
ecco un approfondimento per quanto riguarda la gestione del proprio tempo, del lavoro e delle proprie attività.

Questo articolo nello specifico è una risposta al problema:

Come faccio a fare tutte le attività che amo fare, lavorare e avere anche tempo per riposare, per rilassarmi? Come faccio a non vivere “di corsa” se ho così tante cose da fare?

Master-plan: possibile soluzione?

Nei miei vari corsi di formazione che ho seguito ho imparato a fare una cosa che si chiama Master Plan: praticamente fai una tabella con i giorni della settimana e con le varie fasce orarie; ogni casellina dunque corrisponde all’intervallo di un’ora (l’immagine di testata di questo articolo era il mio master-plan).
Quindi, con questa tabella sottomano è facile organizzare tutte le giornate e riempire le caselline con le varie attività, sfruttando tutto il tempo che si ha a disposizione. Si riescono veramente ad incastrare molte più cose di quanto si possa credere..
..E poi dopo un paio di mesi finisci in ospedale o in qualche centro psichiatrico!!

MASTER-PLAN… NO, GRAZIE!

Ecco, l’essere umano non è una macchina, un computer, non siamo progettati così… e menomale! Siamo fatti per fare poche cose, per avere il nostro tempo per riflettere, riposare, svuotare la mente, essere presenti nel qui ed ora (a riguardo leggi anche: Come vivere spensierati ed essere comunque super produttivi).
Ed è tutta una scelta.. si può scegliere di riempire fino all’orlo le proprie giornate o si può scegliere di semplificare sempre di più la propria vita. Tanto alla fine… tutti finiamo sottoterra e laggiù non ci portiamo né soldi, né medaglie al valore per tutto quello che siamo riusciti a fare.

Quindi bocciamo definitivamente l’idea del Master-Plan.

La vera soluzione: semplificate la vostra vita

Certo, ovviamente il processo di semplificazione non è una cosa che accade da un giorno all’altro, tutt’altro. Perché ognuno ha il proprio lavoro e le proprie attività e l’unica cosa che può fare nell’immediato e non aggiungere ulteriori impegni.
Poi si parte con l’intento di semplificare e questo influirà su tutte le scelte future. Alla fine negli anni qualcosa si otterrà..

Semplificare passo dopo passo

Per me almeno è stato così..

LA MIA ESPERIENZA
ero stufo di vivere e sgobbare dalla mattina alla sera, dormire poco, essere sempre di corsa. Ci ho goduto fino a una certa età ma poi mi sono accorto che era deleterio per me, per la mia pace mentale, per il mio fisico e per le attività che facevo.
Mi sono imposto di alleggerire il carico, quando mi sono accorto che realmente avevo bisogno proprio di questo (e accorgermi di questo è stato comunque un processo lungo). Negli anni quindi ho cominciato a togliere, togliere e togliere, senza ovviamente rinunciare a cose che amavo e senza compromettere le mie finanze, se non per brevi periodi.

Quindi, il processo di semplificazione, di alleggerimento, è qualcosa di graduale, che più che altro avviene quando si ha l’occasione di fare delle scelte.

VANTAGGI DI ALLEGGERIRE

Quando alleggerisci crei spazio vuoto e lo spazio vuoto dà vita alle cose più belle:
– pace interiore
– riposo
– creatività

La creatività per me è la linfa vitale che dà vita a tutte le cose realmente importanti che puoi portare al mondo e a te stesso. I miei “lavori” sono venuti fuori proprio nel momento in cui avevo svuotato tutto, licenziato dal posto fisso e terminata la mia attività da programmatore, anche abbastanza bruscamente, dopo una tendinite che era nient’altro che un segnale di allarme.

RINUNCE: Certo, a qualcosa bisogna rinunciare, almeno temporaneamente. Questione di priorità. E sul fatto della rinuncia “temporanea” c’è qualcosa di importante da dire:

Programmazione ORIZZONTALE invece che verticale

Tutte le attività, se è vero che non è bene programmarle in modo “verticale”, durante la giornata o la settimana, allora si possono sempre programmare in modo “orizzontale”, durante la vita intera, cercando di andare a tappe, e valutando sempre se una cosa realmente interessa sempre o meno (inutilissimo porsi obiettivi a priori).

LUNEDI’

9:00 lavoro ufficio

16:00 palestra

18:00 gioco con figli

19:00 cena

20:00 corso di ballo

22:00 film con famiglia

00:00 se sono ancora vivo dormo

MARTEDI’

ecc.. ecc…

ATTIVITA’ PRIORITARIE:

– Sistemare rogne fiscali per la casa.

– Finire verniciatura e arreda della nuova cameretta.

– Attività per recupero della salute (esercizi, introspezione, sport).

 

ATTIVITA’ SECONDARIE:

– Dare un’occhiata alla TodoList.

– Programmare le attività estive per i bimbi.

– Studiare per il saggio di fine anno.

 

DA ELIMINARE IN FUTURO:

– Gruppo di cucito (finisco quello che mi son presa come impegno e poi abbandono, ho altre priorità).

– Serie TV (abbandonare una serie, sono troppe e sento di perdere tempo).

– Palestra sala pesi (finire l’abbonamento e poi abbandonare, fare piuttosto quel corso di Zumba che ho provato)

 

DA RIPRENDERE IN FUTURO:

– Scrittura partiture (abbandonata temporaneamente per dar spazio al resto)

– Gruppo di poker.

– Calcetto.

– Corso di salsa.

 

ATTIVITA’ POTENZIALI FUTURE:

– Registrazione canzoni.

– Fare gruppo di scarpinate in montagna.

– Fare gita alle cascate con i bambini.

– Fare volontariato al giovedì sera.

 

Programma da ricompilare tra qualche mese, di volta in volta.

PLANNING ORIZZONTALE
Dopo aver apportato un esempio qui sopra (nella seconda scheda), eccolo spiegato nei suoi 5 punti..

  1. Attività prioritarie
    Attività che al momento rivestono la massima importanza. Come capire quali sono? Sono quelle che ci creano uno stato di tensione o addirittura ansia fintanto che non le portiamo a termine (se sono dei compiti) o fintanto che non gli diamo il giusto peso nelle nostre giornate (se sono attività continuative).
  2. Attività secondarie
    Attività che svolgiamo durante le nostre giornate, una volta che ci siamo assicurati di aver dedicato del tempo alle attività primarie.
  3. Da eliminare in futuro
    Attività che attualmente svolgiamo ma che vorremmo eliminare a breve perchè sentiamo che non ci appartengono più, che ci portano via tempo ed energie preziose, perchè sentiamo che sono secondarie alle attività secondarie, quindi magari belle ma poco importanti.
  4. Da riprendere in futuro
    Attività che lasciamo temporaneamente da parte, per dar spazio al lavoro sulle attività prioritarie e quelle secondarie. Siccome non posso sdoppiarci, dobbiamo mettere da parte qualcosa; nel punto precedente mettiamo da parte qualcosa per sempre, in questo punto lo mettiamo da parte fintanto che alcune attività sono giunte alla loro conclusione.
  5. Attività potenziali future
    Attività che si vorrebbero intraprendere, una volta terminate le attività prioritarie, sempre che poi chiamino ancora (non darlo mai per scontato). Rispetto al punto precedente queste attività non sono state nemmeno iniziate, o sono stato iniziate ma soltanto come primo accenno.

L’IMPORTANZA DEL PLANNING
Fatelo! Perchè spesso se non siamo guidati da un piano preciso agiamo esattamente al contrario rispetto alle nostre priorità, e questo genera stress e ansia.
Pizza??
E’ lo stesso principio per cui quando mangiamo una pizza ci lasciamo il pezzo migliore alla fine.
Quindi quando abbiamo un compito importante da portare a termine, siamo soliti a rimandare perchè.. perchè merita più tempo, merita più attenzione, più calma, perchè gli astri devono essere allineati, perchè ci sono altri lavoretti piccoli che posso fare ora (così dopo avrò più tempo per quella importante).
Bazzecole!!
Sono solo scuse queste, stiamo rimandando e ci stiamo danneggiando da soli. Lo sai perchè?..

CONSEGUENZE SE NON LO FATE: EFFETTO  ZEIGARNIK
L’effetto Zeigarnik è uno stato di tensione dovuto ad un compito non portato a termine.
Utile meccanismo della nostra mente, ma nella società moderna dove abbiamo sempre mille cose da fare, può giocare terribilmente a nostro sfavore, ed essere la causa di stati d’ansia, o addirittura può bloccarci in tutte le attività e renderci apparentemente pigri.
Di conseguenza, le attività per noi importanti, quelle che sentiamo ci causano questo stato di tensione, di incompletezza, devono diventare immediatamente prioritarie; e poco importa se riusciamo a scavare solo una mezzoretta ogni tanto, queste verranno prima di tutto il resto. Tutto il resto, anche cose apparentemente urgenti, vanno rimandate, almeno fintanto che il compito non è stato portato a termine.
Approfondimenti:
– Se vuoi saperne di più sull’effetto Zeigarnik CLICCA QUI.
– Se vuoi saperne di più sulla gestione del tempo e delle attività importanti e non, ti consiglio il libro “I nuovi condottieri” di Paolo Ruggeri, puoi trovarlo ad esempio qui: I NUOVI CONDOTTIERI.

 

Come trovare il tempo per il SONNO

Nell’articolo che ho citato all’inizio ho parlato soprattutto di sonno, della sua importanza.
C’è da dire una cosa.. che molte volte sembra impossibile trovare il tempo per dormire a sufficienza, semplicemente perchè:
– Il lavoro ci fa svegliare presto
– Gli hobby ci tengono svegli fino a tardi

Soluzioni

Le soluzioni possibili ci sono sempre, provate a scriverne almeno 10 e fatelo senza giudizio, senza pensare “eh ma questo non lo farei mai” “eh ma quest’altro non me lo concederebbero”. Voi scrivete e quando arrivate a 10, provate a trovarne altre 10. Senza giudizio, mi raccomando. Questa è una parte della tecnica del Brainstorming, che forse spiegherò in un altro articolo. Quando si libera la mente dal vincolo del giudizio, la creatività dà i suoi frutti migliori.

Ad esempio quello che consiglio di solito alle persone che presentano questo problema è:
– rinunciare ad attività serali
– vedere se si può spostare il turno di lavoro

Ovviamente la seconda è migliore, ma se mai fosse possibile comporta delle conseguenze simili alla prima: certe attività non saranno più possibili. Alla fin fine quello che bisogna adoperare è sempre una..

CERNITA
Le attività che segui probabilmente sono tutte attività che ami, ma in questo momento, IN QUESTO MOMENTO, di cosa hai realmente bisogno? Risponditi e poi senza pensarci troppo sacrifica il resto.
Non sacrificare il sonno.. è l’unica cosa che non va sacrificata. Le attività sacrificate, come ho scritto sopra, potranno essere riprese più avanti, salvo che non ci si renda conto che erano attività non importanti (guarda caso questo accade molto spesso).

Avanti tutta allora, ti ho dato in questo articolo delle soluzioni in più. Adopera il cambiamento nella tua vita, questo è il momento, liberati dalle catene che ti sei messo da solo. 🙂 E poi ringraziami con una birretta! ^^