PREMESSA:
Questo articolo è stato scritto sulle basi del libro “Conversazioni con Dio – Libro primo”, per sapere di più su questi articoli e sul libro in questione vai alla pagina: Conversazioni con Dio – Indice dell’estratto.

Questo è in realtà un sotto-argomento dell’argomento precedente, la Legge dell’attrazione. Ho deciso di scorporarlo perchè il discorso è molto amplio.

IL DENARO E’ IL MALE
Il nostro problema con l’abbondanza, il motivo principale per cui viviamo sul lastrico, è la concezione che abbiamo del male e del bene.
Per noi il denaro è male, è lucro, una persona ricca, è “schifosamente ricca”; e tutto ciò che è bene non dev’essere mescolato col denaro, soprattutto tutto ciò che è divino. Pensiamo che il denaro sia un male che sporchi ogni cosa, perciò per non sporcare le cose buone che facciamo, lasciamo fuori il denaro.
Pensiamo che Dio sia bene e che il denaro sia il male, ce l’hanno inculcato fin da piccoli, perciò le due cose non possono andare a braccetto, qualsiasi cosa sia bene, sia allineata, avremo difficoltà a farla accompagnare con il denaro.

RICEVERE IL MALE PER IL BENE
Accettiamo di ricevere denaro per un lavoro da dipendente, qualcosa che facciamo per dovere, contro voglia, perché questo lavoro lo consideriamo come male come mercenario, perciò va bene accettare denaro.
Per assurdo invece abbiamo difficoltà ad accettare denaro quando qualcosa che facciamo invece lo facciamo con il cuore e rappresenta il bene, facciamo del bene; non può andare d’accordo con il denaro che è il male. Perciò non accettiamo ben volentieri soldi per tutto ciò che noi riteniamo che sia nel bene, sarebbe ricevere il male per il bene. Preferiamo morire di fame piuttosto..

DENARO A SBALZI
La vita riguardo al denaro può procedere a sbalzi quando si hanno pensieri contrastanti e spesso ci sono perchè una parte di noi, per queste logiche, li respinge, e una parte si rammarica di non averne. L’universo riceve due pensieri differenti perciò a tratti risponde con una o l’altra cosa.
Mentiamo a noi stessi per giustificare il nostro pensiero fondamentale (il denaro è qualcosa di cattivo) quando nel contempo la nostra esperienza ci dice il contrario (possedere dei soldi è grandioso).

PENSIERI RADICATI RIGUARDO AL DENARO
In più abbiamo radicata una consapevolezza della “carenza”, siamo convinti che qualsiasi cosa buona non ce ne sia abbastanza nel mondo; in primis il denaro. Questa consapevolezza crea a ricrea il mondo così come lo vediamo.
E inoltre abbiamo altri numerosi pensieri radicati riguardo al denario: i soldi non vengono mai dati gratuitamente, i soldi non crescono sugli alberi (“mentre in effetti è proprio così”), il denaro corrompe.

IL CIRCOLO VIZIOSO
Si crea un circolo vizioso riguardo al denaro per cui la carenza ci fa essere infelici e pessimisti a riguardo, e questo attira altra carenza.
Per spezzare il circolo bisogna cambiare il pensiero promotore a riguardo.
Per farlo si usa la stessa regola dell’inversione delle fasi della creazione (vedi articolo precedente: Legge dell’attrazione), perciò si sceglie di “agire prima di pensare”, prima che la mente intervenga, con le sue limitazioni, bisogna agire, come se fossimo convinti che questa abbondanza infinita ci appartiene già; il pensiero pian piano cambierà in merito.

PROCURARSI IL SOSTENTAMENTO
Non bisogna preoccuparsi riguardo al procurarsi i mezzi di sostentamento, i veri Maestri sono coloro i quali hanno scelto di vivere, e non di procurarsi di che vivere. Chi vive con questa filosofia non deve preoccuparsi, la strada è aperta affinché tutto affluisca.