Nell’articolo riguardante La nuova didattica scrissi che avrei abolito le sequenze e ne diedi alcuni stringate motivazioni.
Ecco un piccolo approfondimento, precisando che si tratta di un’opinione personale, dovuta a quello che ho sperimentato sul campo personalmente e tramite i miei apprendisti, e ai risultati che ho… anzi NON ho ottenuto.
Non dico quindi che sia l’assoluta verità, perchè quella la sa solo Dio, o forse nemmeno lui… purtroppo non lo sapremo mai perchè purtroppo non ha ancora aperto un blog.

 

5 buoni motivi per NON usare le Sequenze

PRECISAZIONE: Per sequenze intendo combinazioni di più di 4 figure (4 battute musicali) (cioè 4 volte: 1234-5678 in salsa o bachata).

1. Le sequenze NON si ricordano

Questo punto riguarda esclusivamente gli uomini.
Ho verificato, su di me e sugli altri, che il massimo delle figure memorizzabili in successione sono 4; ma più facile se lo riduciamo anche a 3 (dipende dai casi).
In realtà si può anche imparare a memoria una coreografia intera di un minuto e mezzo, ma i presupposti sono molti (studio apposito, massiccio e recente, esecuzione dall’inizio alla fine, concentrazione al massimo, attenzione portata alle figure da fare e non a tutto il resto, collaborazione della ballerina).

Quello che noi impariamo quando studiamo (da soli, o con un insegnante), dev’essere qualcosa che poi possiamo applicare in pista, quindi che rispetti queste condizioni:

  • Non deve richiedere continui ripassi;
  • Non deve richiedere troppa attenzione (vogliamo focalizzarci sulla musica e sul nostro partner in primis);
  • Non ci dev’essere il rischio di incasinarsi;
  • Può essere facilmente inserito in mezzo alla pura improvvisazione, senza pensarci troppo;
     

COSA CAPITA SEMPRE IN QUESTI CASI?

Che si tenta di fare questa benedetta sequenza e dopo qualche figura subentra il vuoto, nonostante “a lezione l’ho provata 100 volte e veniva“…. non c’è da stupirsi, in pista la concentrazione è spostata -giustamente- altrove, l’adrenalina è più alta e la mente razionale -giustamente- si prende una pausa.

EVOLUZIONI TIPICHE DI QUESTA SITUAZIONE:

  • Dopo 3-4 figure si conclude in modo poco composto e si fa altro;
  • Dopo 3-4 figure si conclude in malo modo sbagliando e incasinando la ballerina;
  • Dopo 3-4 figure ci si incasina e si dà la colpa alla ballerina;
  • Dopo 3-4 figure si sbaglia e si ritenta (al quinto tentativo la ballerina vi pianta con la scusa che le fanno male i piedi)

Ma allora dico io… tanto vale studiare direttamente sequenzine da 3-4 figure al massimo! (approfondisco nelle conclusioni..)

2. Le ballerine si annoiano

Si parla della fase di studio.
Uomini, che studiate da soli o in una classe, al momento che ci si mette a studiare una sequenzona da 8 figure per forza di cose ci si deve aiutare con una ballerina, che si annoierà a morte mentre voi sarete intenti a memorizzare e capire la sequenza; inoltre dopo un po’ per pietà nei vostri confronti, vi asseconderà, auto-guidandosi alcuni passaggi. E questo è contro-producente per entrambi.

Poi basare lo studio su questo, oltre ad essere noioso, sarà veramente poco utile per le dame, che si abitueranno a fare a memoria un qualcosa, che poi all’atto pratico, in pista, non verrà loro mai riproposto.
Voi uomini ancora ancora qualcosina la imparate, perché sviluppate alcuni automatismi, le donne, imparano veramente poco.

3. Le sequenze vi fanno pensare

E’ facile generare un automatismo su poche figure in sequenza (2, 3, max 4), ma quando le figure cominciano ad essere molto non si tratta più di automatismo, deve per forza entrare in ballo la memoria, la testa.

Quindi ecco che per ricordare la sequenza intera vi tocca per forza mollare l’attenzione da alcuni aspetti invece molto importanti, se non centrali:

  • Il ritmo, la musica;
  • Il vostro partner;
  • Il mood del momento (non potete mettere una sequenza scatenata in mezzo ad una improvvisazione tranquilla)

Insomma.. tanto vale ballare da soli se dovete pensare ad altro mentre lo fate! (dritta che può valere in tutti i campi..)

4. Non interpretate la musica

Interpretare la musica è importante; l’uomo che ha in mano la situazione, deve impostare il ballo seguendo la musica e anche i piccoli segnali dati dalla ballerina. Ma l’input principale è la musica.
Se ballate a sequenze non riuscirete mai ad interpretare:

  • Gli stacchi musicali
  • I cambi di dinamica

5. Le sequenze limitano la vostra creatività

CASO [A] Immaginate di avere una trentina di mattoncini colorati di Lego e di poter costruire qualcosa liberamente; ogni volta che lo fate farete una scultura sempre diversa dalle altre.

CASO [B] Immaginate di avere sempre una trentina di mattoncini, ma sono già incollati tra di loro in tre mega-agglomerati da 10 pezzi. Quante sculture potete fare? Solo 3… nessun’altra possibilità; se non quella di staccare la colla e provare a riassemblare il tutto; ma magari non sarete capacissimi nel farlo..

La verità? Sta nel mezzo…

Nel caso [B] la vostra creatività è limitata a 3 possibilità, mentre nel caso A è molto espansa, ma costruire una scultura da zero, al primo tentativo.. non è cosa facile.

rocco_ridLa verità appunto..
sta nel mezzo (ec-cit.)

CASO [C] Immaginate di avere sempre i 30 mattoncini di lego, ma di averli già incollati a blocchi di 3 e questi blocchi siano già delle belle minisculture di per sé; immaginate di doverci fare una megascultura attaccandoli poi tutti assieme (in stile Power Rangers). Le possibilità sono infinite e il risultato, sarà sempre gradevole.
E da questo ne ricaviamo le conclusioni…

 

Conclusioni

Le sequenze a mio avviso sono fallimentari, io l’ho verificato sul campo; certo, posso sbagliarmi, ma di mio le prove che ho raccolto mi bastano per bocciare definitivamente questo approccio al ballo sociale di coppia.

LA SOLUZIONE:
La soluzione è quella usare i mattoncini legati a piccoli agglomerati da 3 o massimo 4 pezzi. Quindi piccole sequenzine da 3 o 4 figure, che chiameremo “combinazioni“.
Con le combinazioni:

  • Si sviluppano gli automatismi che legano le figure tra loro, in combinazioni da 3-4;
  • Si possono facilmente collegare assieme combinazioni fra di loro perchè il finale di una può coincidere con l’inizio di un’altra;
  • Sono corte quanto basta da doverle memorizzare solo nei primi minuti di studio e poi vengono semplicemente assorbite come automatismi;
  • Non sono così lunghe da annoiare le donne in fase di studio;
  • In fase di studio si può favorire l’improvvisazione (utile sia all’uomo che alla donna), improvvisando liberamente quello che sta prima e dopo la combinazione, comprese altre combinazioni studiate in precedenza.

Avvertenza: non scollegate del tutto la testa!

Non vorrei far passare un messaggio troppo radicale.. la testa, uomini, va comunque usata durante il ballo; ecco quando:

  • Dovrete comunque operare delle scelte ogni tanto (per esempio nell’uscire dalla posizione chiusa in salsa e bachata, o dalla base1 in kizomba);
  • Dovrete stare attenti a cosa accade attorno a voi, ondevitare di far sbattere la vostra ballerina addosso agli altri tipo pallina da flipper;
  • Dovrete capire quando, presi dal vostro impeto creativo, guidati dalla musica e dalle vostre emozioni… magari state frullando la donna che avrà la sensazione di essere entrata in una lavatrice durante la funzione “centrifuga”; cercate di capire quando è il caso di trattenervi un pochino, allenate l’empatia.

NOTA BENE:
A volte capita che nelle nostre lezioni A34ine, ancora oggi, dimostriamo delle sequenze lunghe; attenzione, ecco cosa rappresentano:

  • Una sequenza di riepilogo dove per comodità si mettono assieme varie combinazioni studiate;
  • Un esempio di quello che sarà il risultato mettendo insieme delle combinazioni che verranno studiate.