Buongiorno!
Negli articoli precedenti ho scritto molto riguardo a quello che secondo me non va nel mondo del ballo sociale e che pian pianino andrebbe cambiato, proprio perchè il ballo sociale è sempre meno un ambiente di nicchia e ballare in sé è una delle cose che ci appartiene, che fa parte del nostro DNA.

Vi ho anticipato che vi avrei scritto di un’innovazione che vorrei fosse portata in questo mondo e di cui noi in primis, potremmo esserne i fautori.
Mi concentrerò su un aspetto che più di tutti mi riguarda: la didattica.

Ma negli articoli successivi non tralascerò il resto, anche se molto l’ho già scritto negli articoli precedenti; in sostanza il resto si basa un principio molto semplice: smettiamola di prenderci troppo sul serio, smettiamola di farci la guerra tra le scuole, smettiamola di introdurre in questo mondo qualsiasi cosa c’entri con la competitività, il giudizio, la monetizzazione a tutti i costi, l’odio, l’invidia; iniziamo a pensare più al femminile che non al maschile. Mi pare che la linea di pensiero maschile nel corso della storia, in tutti gli ambiti, abbia portato più che altro a disastri planetari.

Problema…
C’è un problema, le idee sono molte ed elaborate; i miei appunti sono lunghi 8 pagine, mi sembra impensabile pubblicare un articolo di 8 pagine, quindi quello che farò sarà procedere per gradi.
Partirò dai concetti generali e poi man mano approfondisco sempre di più, così ognuno si può fermare al livello di profondità che desidera; cercherò comunque di riassumere molto tutto quanto.

Siccome l’introduzione è stata già lunga, proseguo su un articolo a sé stante:
Innovazione nel ballo sociale pt.2