Lo so, il titolo è una provocazione. A vedere il nostro pianeta bruciare, e tutte quelle povere creature morire tra le fiamme, non può che scenderci una lacrima, ma in questo breve articolo voglio farvi riflettere su alcune cose..

Perché invece di piangere i Koala dovremmo ripensare alla nostra alimentazione

Come al solito non affronterò l’argomento con prassi scientifica, con dati e fonti; perché i dati sono sempre diversi a seconda delle fonti, perché i dati se siete curiosi ve li potete cercare da soli, perché quando si cercano si trova tutto e il contrario di tutto.

Parliamo di fatti, raccogliendo qualche numero che se anche fosse sbagliato di qualche decina sarebbe comunque sconcertante:

170 MILIARDI – Gli animali uccisi ogni anno per l’alimentazione umana

Quindi ogni giorno: MEZZO MILIARDO.

Perciò quando ci rattristiamo per il mezzo miliardo di animali finora vittime degli incendi in Australia, innanzitutto ricordiamoci di quello che stiamo facendo, come società, ogni giorno giorno, tramite le nostre scelte alimentari.

Mezzo miliardo di animali li uccidiamo inutilmente.. ogni santo giorno.

Perché inutilmente? Perché potremmo tranquillamente farne a meno.
I vegani non fanno più parte della mitologia, sono reali, vivono davvero senza nutrirsi di animali e loro derivati, sono fra noi, respirano e di solito godono di ottima salute, anzi solitamente sono più in salute di tutti gli altri.

Quindi rendiamoci conto.. fintanto che saremo complici di questo inutile massacro, risulterà un gesto ipocrita piangere i koala e i canguri bruciati dalle fiamme in Australia.

Le cause degli incendi

Eh già.. non è finita qui.. perché a quanto pare fintanto che continuiamo con questo stile di vita, pure di quegli incendi siamo complici!
Sì, perché i cambiamenti climatici sono ormai inopinabili. L’Australia brucia ogni anno, ma a quanto pare mai come questo, e avrete notato ormai che il clima sta creando disastri ovunque, e i ghiacci dei poli (vedi immagine sotto) si stanno sciogliendo a vista d’occhio.

Riduzione della calotta artica polare negli ultimi decenni

E non parlatemi di era interglaciale perché questa non porta cambiamenti in una decina d’anni, ma casomai in 10’000. E idem riguardo all’attività solare, che seppur ballerina non ha fatto registrare aumenti.

Andamento della temperatura negli ultimi 2000 anni. E’ ovvio che quell’impennata finale è causata dall’uomo


EFFETTO SERRA
Lo sanno anche i bambini che l’effetto serra, che fa si che la Terra si surriscaldi, è causato dall’emissione di gas serra nell’atmosfera, come l’anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto.
E in quale modo l’uomo sta rilasciando questi gas nell’atmosfera? Quali sono le cause principali?
Andiamo a vederlo in una grafica sfornata dall’università della California..

Fonti dell’emissione dei gas serra

Ma guarda chi troviamo al secondo posto! Sul podio, con un enorme 20% troviamo gli allevamenti intensivi e l’agricoltura. E sia chiaro.. non è la coltivazione di verdure per l’uomo che inquina il pianeta, qui si parla di produzioni agricole sempre volte al mantenimento degli allevamenti intensivi (per 1kg di carne servono 15kg di cereali, sti animali mangiano eh!).
(in che modo inquinano gli allevamenti intensivi? Pensate a tutto il metano prodotto dalla fermentazione dei concimi, e.. a tutto il metano prodotto dall’intestino della mucca Carolina ^^)

Ma non è finita qui…

Cause del mancato assorbimento dei gas serra

Eh sì.. perché non si ricorda mai che non è solo il modo in cui li produciamo questi gas ad essere dannoso, ma il modo in cui impediamo che vengano riassorbiti.
Sto parlando ovviamente della DEFORESTAZIONE.

E se per caso vi è venuta in mente la questione della soia, puntando il dito sui vegani, mi dispiace informarvi che vi siete fatti prendere per il culo alla grande. Perché se è vero che la deforestazione massiva in alcune zone, come l’Amazzonia, è dovuta alla coltivazione della soia, mi preme informarvi che il 90% di quella soia viene coltivata per essere mangime per gli animali degli allevamenti intensivi.
Altre cause della deforestazione sono: le coltivazioni di palma da olio (quindi evitiamo i cibi contenenti olio di palma), la creazione degli spazi stessi per allevamenti (distese intere, ettari di terra, ho visto immagini sconcertanti che i lager nazisti erano nulla a confronto).

Altri danni degli allevamenti intensivi

Rischio di andare off-topic ma non posso evitare di ricordare che l’aumento dei gas serra nell’atmosfera non è l’unico effetto collaterale dell’allevamento intensivo degli animali.
Al di là della questione animalista, gli allevamenti intensivi: inquinano le acque, consumano l’acqua, quindi consumano energia, alterano l’ecosistema. E con la stessa quantità d’acqua, terreno ed energia, che impieghiamo per produrre cibo animale per sfamare una persona, tramite il cibo vegetale possiamo sfamarne 10 (addio fame nel mondo in una sola mossa..).

Ci vuole uno studio per capire che quei 15 kg grammi di cereali possiamo mangiarceli direttamente noi?

Ma le proteine?

Non è argomento di questo articolo, ma ci tornerò, molto presto, se non qui, sulla pagina Facebook che sto curando: Vegano: Istruzioni per l’uso. Intanto però vi lascio una grafica che parla da sé. L’abbinamento cereali+legumi non è casuale, ma di questo appunto, ve ne parlerò più avanti..

E abbiamo tutti gli amminoacidi essenziali

PS: Se volete vedere altri dati inquietanti sui cambiamenti climatici, sul sito di Focus, trovate una bella raccolta di grafici molto chiari: https://www.focus.it/ambiente/ecologia/il-cambiamento-climatico-in-6-grafici